Ogni paese è dotato di norme specifiche per la pubblicazione di contenuti brandizzati o ADV (advertisement), ma un discorso generale può essere fatto partendo da basi comuni.
In molti stati, la legge vieta ad una celebrità o ad un influencer di convincere un consumatore ad acquistare qualcosa senza fargli sapere che è stato pagato per promuovere quel determinato prodotto o servizio.

Video ADV: la base da cui partire

È molto importante che il pubblico sappia quando avete ricevuto un compenso per promuovere un prodotto, soprattutto se invece spesso recensite prodotti senza sponsorizzazione, creando confusione nell’utente finale. Il successo della vostra carriera sui social media dipende dal legame che riuscite ad instaurare con il vostro pubblico. Dovreste perciò mettere sempre al primo posto il loro interesse e la trasparenza.

Video ADV: la trasperenza al primo posto

Siate trasparenti sulle vostre relazioni commerciali con gli sponsor. Quando lavorate con un'azienda, rendetelo evidente fin dall'inizio. Usate un linguaggio chiaro e di facile comprensione. Parlate o scrivete come fareste normalmente. Non limitatevi a leggere o copiare e incollare la dichiarazione di non responsabilità legale fornita dalla società a fondo pagina. Piuttosto, inseritela con parole vostre per assicurarvi che tutti i vostri spettatori capiscano.

Video ADV: eliminare le ambiguità

I video sponsorizzati non sono il posto giusto per le ambiguità. I vostri spettatori si fidano della vostra opinione, quindi dovrebbero essere consapevoli di eventuali fattori esterni che la influenzano. Se ritengono di essere stati indotti in errore, non saranno interessati alle vostre recensioni future o ai video sponsorizzati. Pertanto, fate del vostro meglio per rendere il più ovvio possibile che il video sia sponsorizzato. Alcuni content creator aggiungono una filigrana nell'angolo dei video sponsorizzati che dice "annuncio".

Video ADV: 3 passaggi fondamentali prima di caricarli online

  • Dichiarate la partnership all'inizio del video o del post ADV

Se state creando un video sponsorizzato, inserite la dichiarazione in cui confermate la partnership subito dopo l'introduzione. Salutate, quindi descrivete ai vostri spettatori la società con cui state lavorando. Scrivetelo anche nella descrizione del video o del post, un hashtag al fondo non basta.

Fondamentalmente, i vostri spettatori o follower devono sapere non appena premono play su un video o iniziano a leggere la didascalia di Instagram, che il contenuto è sponsorizzato. Se non sanno che è sponsorizzato fino alla fine, potrebbero sentirsi come se fossero stati ingannati.

  • La dichiarazione di sponsorizzazione deve essere compresa nel contenuto

Quando create contenuti sponsorizzati, la dichiarazione deve essere eseguita nello stesso formato del contenuto stesso. Ad esempio, se si tratta di un video, la divulgazione deve effettivamente far parte del video.

In un video sponsorizzato, la dichiarazione di partnership deve essere verbale. Non inseritela solo nella descrizione o come filigrana nell'angolo del video. Guardate nella telecamera e comunicate ai vostri spettatori che state collaborando con l'azienda. Dì loro anche se ti sono stati semplicemente inviati prodotti gratuitamente.

Per un post sponsorizzato sui social media, avere la dichiarazione nella didascalia dovrebbe essere sufficiente. Tuttavia, se state postando una storia, includete un overlay di testo che dica: ”sponsorizzato” o "ADV".

  • Verificate i requisiti legali esatti per il vostro Paese.

Ora che siete a conoscenza del comportamento adeguato da assumere quando avete a che fare con contenuti sponsorizzati, assicuratevi di controllare gli esatti requisiti legali per il vostro Paese. Le leggi variano a seconda della regione, quindi esaminate anche i requisiti per stato, provincia o territorio.

In Italia non esistono ancora delle norme specifiche a riguardo ma l’articolo 23 del Codice del Consumo considera illecita la condotta consistente nel dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che un soggetto stia agendo quale consumatore e non nell’ambito di un’attività remunerata. Si può ricadere in sanzioni fino al milione di euro per pubblicità occulta.

Per evitare di incappare in suddette sanzioni vi basterà seguire le semplici regole che vi abbiamo riportato nei paragrafi precedenti.

Video ADV: i contenuti sponsorizzati hanno implicazioni etiche oltre che legali

Riflettete sull'influenza che le vostre scelte possono avere sugli spettatori più critici. Se un influencer che ammirate postasse un contenuto sponsorizzato dalla stessa azienda, come vi sentireste riguardo al prodotto? Considerate sempre l'immagine e i valori rappresentati da uno sponsor prima di pubblicare il post. Se avete un canale Youtube che tratta di animali, difficilmente vorrete essere sponsorizzati da Aia o da Salumi Beretta. Siate coerenti.

Video ADV: cosa fare in caso di dubbio

La regola fondamentale, da tenere sempre a mente è che il bene del pubblico deve essere sempre la vostra priorità. Se uno sponsor insiste nel voler evitare le regole sulla dichiarazione di sponsorizzazione o di fuorviare i vostri spettatori in qualche modo, non abbiate paura di abbandonare l'affare.

Se tradite la fiducia del tuo pubblico, in futuro potreste non essere in grado di creare contenuti sponsorizzati di successo. Se farete attenzione a come vi muovete e promuovte  solo i prodotti che amate, avrete fatto il primo grande passo per diventare un buon influencer.

I contenuti sponsorizzati sono uno dei principali introiti per i social media influencer. Finché seguirete le linee guida legali appropriate, non c'è praticamente alcun limite al guadagno che potrete raggiungere con essi.

Mi raccomando quindi... trasparenza, professionalità e coerenza!